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Stop ai compiti assegnati dopo le lezioni: le nuove indicazioni del Ministero per scuole e registro elettronico

Niente più compiti che compaiono improvvisamente sul registro elettronico nel tardo pomeriggio o la sera per il giorno successivo. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito…

Accademia Musicale Brillar • 29 settembre 2026
Stop ai compiti assegnati dopo le lezioni: le nuove indicazioni del Ministero per scuole e registro elettronico

Niente più compiti che compaiono improvvisamente sul registro elettronico nel tardo pomeriggio o la sera per il giorno successivo.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è intervenuto con una nuova nota indirizzata alle scuole, precisando le modalità con cui dovranno essere organizzati compiti a casa, verifiche e utilizzo del registro elettronico.

L’obiettivo è evitare che studenti e famiglie siano costretti a controllare continuamente smartphone e computer anche dopo la conclusione della giornata scolastica.

I compiti devono essere assegnati entro la fine delle lezioni

La principale novità riguarda proprio il momento in cui vengono comunicati i compiti.

Secondo le indicazioni ministeriali, i compiti da svolgere a casa devono essere assegnati entro il termine dell’orario delle lezioni.

Il Ministero chiede inoltre di utilizzare il diario cartaceo, evitando che nuove consegne vengano inserite sul registro elettronico nel tardo pomeriggio, in serata o durante il fine settimana.

In altre parole, uno studente non dovrebbe scoprire alle 20 che per la mattina successiva è stato aggiunto un nuovo esercizio o un nuovo capitolo da studiare.

Attenzione: i compiti a casa non vengono vietati

La nuova indicazione non elimina i compiti a casa.

Il Ministero ribadisce infatti che il lavoro svolto autonomamente dagli studenti può avere un ruolo importante nel consolidare ciò che è stato appreso durante le lezioni.

A cambiare è soprattutto il modo in cui i compiti devono essere programmati e comunicati.

Le consegne dovrebbero essere conosciute dagli studenti prima di lasciare la scuola, permettendo loro di organizzare il proprio pomeriggio senza dover controllare continuamente il registro elettronico.

Torna protagonista il diario cartaceo

Il Ministero invita le scuole a valorizzare nuovamente il diario personale dello studente.

Annotare autonomamente i propri impegni dovrebbe contribuire allo sviluppo di capacità come organizzazione, responsabilità e gestione del tempo.

Il registro elettronico non scompare, ma non dovrebbe trasformarsi in uno strumento che mantiene studenti e famiglie costantemente collegati alla scuola anche dopo l’orario delle lezioni.

Meno verifiche concentrate nello stesso giorno

La nota affronta anche un altro problema molto conosciuto dagli studenti: più verifiche e interrogazioni concentrate nella stessa giornata.

Il Ministero invita i docenti a coordinare la programmazione delle prove, nel rispetto della loro autonomia didattica, in modo da distribuire più equilibratamente il carico di lavoro durante la settimana.

L’obiettivo è consentire agli studenti di affrontare studio e verifiche con una migliore organizzazione dei tempi.

Più attenzione alla “disconnessione”

Dietro le nuove indicazioni c’è anche un tema sempre più importante: il rapporto tra scuola e dispositivi digitali.

Il controllo continuo del registro elettronico può infatti trasformare facilmente smartphone e tablet in una sorta di prolungamento permanente della giornata scolastica.

Per questo il Ministero invita le scuole a favorire anche la disconnessione degli studenti dai dispositivi digitali.

Una volta terminata la lezione, ragazzi e famiglie dovrebbero sapere quali sono gli impegni da affrontare senza aspettarsi nuove consegne a sorpresa durante la giornata.

Cosa dovranno fare le scuole?

I dirigenti scolastici sono invitati a vigilare sull’applicazione delle indicazioni e a promuovere una riflessione all’interno dei Collegi dei docenti sull’organizzazione di compiti e verifiche.

Le scuole potranno inoltre intervenire sul Regolamento di istituto e sul Patto educativo di corresponsabilità per disciplinare più chiaramente questi aspetti.

Una novità che riguarda anche le famiglie

La questione non riguarda quindi soltanto studenti e insegnanti.

Negli ultimi anni sono spesso i genitori, soprattutto con gli studenti più piccoli, a controllare il registro elettronico per verificare la presenza di nuove comunicazioni e consegne.

Le nuove indicazioni puntano invece a rendere gli studenti progressivamente più autonomi nella gestione del proprio lavoro scolastico.

I compiti restano, ma dovrebbero essere assegnati per tempo: prima che finisca la giornata scolastica, non quando lo studente è già tornato a casa.

Fonte: Ministero dell’Istruzione e del Merito, nota prot. n. 224621 del 28 settembre 2026.